HandMade & Robot

Fatto a Mano e Robotica a confronto

OCTOPUS IL ROBOT Soft che si ispira alla Natura

OCTOPUS Robot Soffice capovolge l’idea convenzionale di robot

I robot, come li conosciamo, sono nati per l’industria, che ha bisogno di movimenti automatici molto precisi, di corpi rigidi, in un ambiente definito. Come abbiamo scritto in un precedente articolo dal titolo: cobot e rischi.

OCTOPUS è il nome di questo robot morbido e flessibile, raccoglitore strisciante, che può modificare la forma in relazioni agli spazi. Si muove come un polpo vero e reale. Possiede otto tentacoli robotici, fatti con una lega a memoria di forma (SMA), che gli permettono di strisciare ovunque e raccogliere oggetti. Si tratta di una lega metallica che cambia forma quando viene riscaldata, si contrae e si rilassa come un muscolo.

L’Algoritmo di OCTOPUS

Il sistema possiede tutte le informazioni necessarie per muovere i tentacoli e  anche quelle sull’habitat, consentendo una perfetta sinergia fra robot e ambiente.

Come usare OCTOPUS

Come spazzino degli oceani, suo luogo, diciamo così, naturale,adatto in condizione estreme e pericolose, per la forza della sua malleabilità. Il robot morbido nasce dalla osservazione e studio della natura.

Embodied Intelligence: tutto il corpo è intelligente

Octopus, il primo robot soft,  rappresenta l’idea che l’ intelligenza di ogni essere vivente sia presente in ogni parte del corpo e non solo nel cervello. Ecco perché per fare i corpi dei  soft robot si usano materiali morbidi come le gomme e i siliconi per poter lavorare su un fondale marino adattando passi e movimenti al terreno irregolare.

Per una intelligenza corporea

L’Intelligenza Artificiale lascia il posto alla Intelligenza nel corpo  per  una  filosofia del corpo e non solo della mente, o cervello che dir si voglia. Filosofi, ricercatori di Intelligenza Artificiale, cognitivisti  arrivano a pensare che la natura della intelligenza  sia determinata dalla forma del corpo

Intelligenza e corpo sono fortemente connessi

Da questo punto di vista, idee, pensieri, concetti e categorie, sono plasmati dal corpo. Per esempio,quando camminiamo i piedi e le gambe sanno cosa fare, si adattano spontaneamente alla forma del suolo, sia una strada liscia che un campo in pendio. Il corpo, non solo il cervello, consente interazioni complesse con l’ambiente.

Octopus può essere utile

Esplorare fondali marini, aiutare persone anziane, possono essere i suoi compiti. Esiste e funziona un prototipo, che è stato provato al Santa Lucia di Roma e in un centro di riabilitazione in Germania.

RoboSoft 2018 – Prima conferenza internazionale in Italia 

A Livorno dal 24 al 28 aprile 2018, si è svolta in Italia la prima conferenza internazionale sulla “soft robotics”, con la Scuola Superiore Sant’Anna. Cecilia Laschi ha coordinato il progetto europeo dal quale ha preso forma OCTOPUS. Hanno partecipato scienziati da tutto il mondo. Attori in campo sono stati: la Società scientifica internazionale “IEEE”, la “Robotics&Automation Society”, la Scuola Superiore Sant’Anna per la biorobotica, con il Centro di ricerca in robotica marina di Livorno, leader nella ricerca in “soft robotics”, e con i suoi partner internazionali.

Le protagoniste

2 sono le Donne protagoniste, Cecilia Laschi, coordinatrice scientifica della conferenza internazionale “RoboSoft 2018” , e la collega Barbara Mazzolai dell’Istituto Italiano di Tecnologia

Robot in gioco

Alla “RoboSoft 2018” importanti università di tutto il mondo hanno mostrato: robot che crescono come le piante, pesci robot biodegradabili, bruchi robot, mani e pinze robotiche morbide, sensori flessibili, robot che si riparano da sè, nuove interfacce da indossare, e anche  Disney ha detto la sua. La conferenza ha avuto anche la sua parte giocosa e spettacolare, dove alcuni prototipi di “robot soft” hanno gareggiato in prove di movimento e destrezza.

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