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Giapponismo: le origini. Il Commodoro Perry

Il Giapponismo, passione delle arti giapponesi in Occidente, fu merito del Commodoro Perry

Precedenti

Ben prima della spedizione di Perry in Giappone, gli americani avevano tentato, con varie spedizioni,fin da quella del 1797, di aprire le porte del Giappone ai mercati. In Occidente la Rivoluzione industriale marciava a grandi passi, fiorivano i mercati, e la volontà di allargarli a mete lontane. Il Giappone invece giaceva congelato e chiuso agli stranieri  fin dal 1600.

Il Congresso degli Stati Uniti  decide per le maniere forti

Decise che fosse giunto il momento di mostrare i muscoli,  per riuscire ad aprire il Giappone. Nel 1852 decisero di tentare una nuova spedizione verso il Giappone, al comando del Commodoro  Perry.

La Prima visita di Perry 1852-1853

Con l’Input di usare le maniere forti, il Commodoro Perry  salpò da Norfolk, Virginia, nel 1852, al comando di una fregata a vapore con  lo scafo nero, accompagnato da uno squadrone di navi. Le navi viaggiavano a vela e vapore, ed erano ben armate di cannoni pronti all’uso. Il compito di Perry era quello di ottenere la stipula formale di un trattato commerciale con i giapponesi, con le buone o con le cattive.

Le Navi Nere vengono respinte dai giapponesi

L’8 luglio 1853 le Navi Nere arrivarono al porto di Uraga presso la attuale Tokio, dove Lo Shogun Tokugawa gli negò l’approdo. E gli intimò di ripartire per approdare  a Nagasaki, l’unico porto  consentito agli stranieri.

Il Commodoro Perry si rifiuta di ubbidire e mostra i cannoni

Rispose con durezza e in aggiunta al diritto di approdo, pretese anche di avere la possibilità di presentare una lettera del Presidente degli Stati Uniti Millard Fillmore.  Poi rincarò la dose, minacciando una prova di forza se non lo avessero accettato. La prova di forza si basava sulle cannoniere attrezzate con cannoni di nuova generazioni che sparavano proiettili esplosivi.

I Giapponesi reagiscono bene alla minaccia

I Giapponesi reagirono con la prudenza di chi riconosce la propria inferiorità militare e pur di evitare uno scontro già perso in partenza,  gli consentirono di approdare. Il 14 luglio 1853 Perry  approdò alla attuale Yokosuka e presentò la lettera del Presidente Fillmore . Poi  riprese  il largo, con la promessa di tornare per la risposta.

Perry mantiene la promessa e torna in Giappone nel 1854

A febbraio 1854 Il Commodoro Perry si ripresentò, come promesso, però con il doppio delle navi, tanto per non smentirsi. I delegati giapponesi gli avevano preparato un documento, in cui accettavano le richieste di Fillmore. Così il Commodoro Perry firmò la Convenzione di Kanagawa il 31 marzo 1854  e ripartì.

Nel 1855 tornò a casa, dove il Congresso gli assegnò una ricompensa di 20’000 dollari per il suo ottimo lavoro in Giappone.

Perry ha aperto la via al mercato con il Giappone, consentendo così, senza saperlo,  la nascita del Giapponismo in Occidente.

Il successo del Giapponismo in Occidente

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