HandMade & Robot

Fatto a Mano e Robotica a confronto

La Cucina Robotica arriva in casa con lo chef

La CUCINA ROBOTICA arriva a casa tua dal Regno Unito 

  MoleyRobotics. Il produttore dice che si tratta della prima cucina robotica al mondo. 

Un robot avanzato e completamente funzionale viene integrato in una cucina professionale di buon design. Il robot, dicono, è capace di cucinare a livello di uno chef. Dopo la presentazione del prototipo alla fiera internazionale di robotica ad Hannover, nel 2018 avviene il lancio della versione consumer.

La storia di questa cucina robotica

L’ideazione è di Mark Oleyni nel Gennaio 2014. I primi brevetti sono stati depositati nel Febbraio 2014. Il team di Moley costruisce il prototipo nel Settembre 2014.

Nel 2015 il prototipo vince il “meglio del meglio” al CES Shanghai. Nel 2017 è stata sviluppata la tecnologia preparatoria per l’introduzione nel mercato. Lancio del prodotto pre-vendita nel 2018.

La versione consumer della cucina robotica

La versione consumer  della Robotic Kitchen, che nel 2018 costa circa 22.000 dollari , è composta di quattro elementi chiave: braccio robotico, forno, piano cottura e unità touchscreen. La cucina viene gestita dal suo touch screen o da remoto tramite smartphone. Quando non sono in uso, i bracci robotici spariscono dalla vista.  

Gli algoritmi su misura di cucina

Le azioni umane sono state tradotte in movimenti digitali attraverso degli algoritmi su misura creati da Mark Oleynik. Con la collaborazione tra Moley e le squadre da Shadow Robotics (UK), Università di Stanford (USA) e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (Italia).  

Si presuppone che due mani robotiche, completamente articolate, possano lavorare come le mani umane con la stessa velocità, sensibilità e movimento 

Però.

La Cucina Robotica dispone di una intera libreria di ricette per il Robot Chef.

Nonostante il robot possa riprodurre un’infinità di ricette pescando da una “libreria”, archiviata nella sua memoria, ha bisogno, al momento, che qualcuno prepari la “linea”, cioè tutti gli ingredienti.

I limiti dello chef robotico

Il robot non è ancora in grado di vedere, non è in grado di annusare, di relazionarsi con gli ingredienti. Nè è in grado di individuare un ingrediente o un utensile se questo viene spostato fuori dal suo “raggio d’azione”.

Predisporre gli ingredienti

Inoltre, il robot al momento sa solo utilizzare ingredienti che vengono preparati e meticolosamente disposti nel posto previsto, ed è “necessario che impari” a tagliare o preparare gli alimenti da sé. 

Target di riferimento

Ma la domanda che viene spontanea è: a quale target è dedicato questo prodotto? Il prezzo di per sè è già selettivo, anche se tende a scendere. Sarà dedicato a chi in cucina si stufa e si annoia e ha trovato chi fa per lui o a chi ama la cucina e vuole ripetere i piatti da chef visti in televisione? 

La cucina robotica è una sfida per gli appassionati di cucina?

Ma per un vero amante della cucina, il sentire che la zuppa si rapprendere, che la farina per fare un buon pane ha bisogno di più acqua del previsto perché è più asciutta, di capire con la punta delle proprie dita se la sfoglia è troppo sottile o troppo spessa, è la cosa bella. In cui difficile farsi sostituire. 

La domanda

Sarà capace di fare questo un robot? Saprà solo replicare in maniera uguale, e direi anaffettiva, da una a cento volte la stessa zuppa, o sarà capace come le mani umane di produrre prodotti assolutamente simili ma forgiati con amore e diversi e quindi perfetti nella loro imperfezione? 

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