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Fatto a Mano e Robotica a confronto

Giapponismo e Gioielli, dalla spada al bottone

Il Giapponismo nell’Art Nouveau

Fu un pilastro della innovazione portata avanti dagli artisti e artigiani dell’epoca, che si appassionarono dell’arte giapponese, quella dei disegni dinamici, e di uno stile veramente scononsciuto ai più in Occidente. Fu un capitolo molto importante del cosmopolitismo dei protagonisti dell’Art Nouveau.

L’importanza del Commodoro Perry

Tutto questo non avrebbe potuto essere senza il Commodoro Perry, che aprì la via ai commerci con il Giappone. A parte tutto la sua è una storia abbastanza buffa.

Quando arrivò Perry in Giappone, c’erano ancora gli Shogun, i Samurai e i chimoni. Quel forte contatto di metà ottocento con gli USA fu gravido di conseguenze. Tanto che con il passar del tempo, i giapponesi arrivarono a mettere in discussione lo Shogunato.

Il fatidico 1868- Periodo Meiji in Giappone

La soluzione nel conflitto caotico che attraversava il Giappone, fu la nascita, il 23 ottobre 1868 del Periodo Meiji, “periodo del regno illuminato” destinato a durare fino al 30 luglio 1912. L’imperatore era, per la prima volta, dotato di potere politico effettivo, e lo adoprò, modificando la struttura politica, sociale ed economica del Giappone. Prendendo come esempio il modello occidentale.

La trasformazione Giapponese

Con il 1868 vengono anche azzerati i segni esteriori dei Samurai, con il taglio del codino e il divieto di portare la spada.L’Imperatore volle avere un esercito regolare, armato con le nuove armi occidentali, e vestito con divise di tipo occidentale. Arrivano le prime mitragliatrici.

Dalla spada del Samurai al Bottone, nuovo oggetto d’arte

Il nuovo esercito e i funzionari del governo furono obbligati a  indossare  uniformi e divise che dovevano avere bottoni in metallo. Gli artigiani delle spade dei samurai potevano ancora usare le loro abilità centenarie per dare vita alla gioielleria del bottone. Poterono subito applicare le tecniche di decorazione della spada sui bottoni per camicie e giacche.

Arrivano  gli artisti-artigiani stranieri dell’Art Nouveau che  danno vita al Giapponismo, mix di cultura estetica cosmopolita ancora oggi apprezzata.

Il giapponismo cominciò improvvisamente tra il 1850 e il 1870

Nacque con la moda di collezionare opere d’arte giapponesi, come le stampe ukiyo-e. In Francia l’artigianato giapponese avrà molta influenza, anche per iniziativa dei commercianti.

Samuel Bing una vita per l’Arte

Samuel Bing (1838 – 1905),  era un mercante d’arte a Parigi, favorì  lo sviluppo dell’ Art Nouveau  e del Giapponismo. Il  figlio Marcel Bing,  socio in affar,i divenne un designer di gioielli  Art Nouveau. Dal 1870 in poi Samuel importò oggetti d’arte giapponesi e  asiatici,  esportando  oggetti francesi in Giappone. Nel  1895 aprì la sua  galleria, la Maison de l’Art Nouveau, che divenne ben presto famosa e aperta a tutti gli artisti Art Nouveau e al Giapponismo. Pubblicò Le Japon Artistique, periodico mensile che arrivò a influenzare artisti come Gustav Klimt. Promosse decine di artisti Art Nouveau di tutte le discipline. L’Art Nouveau stava già calando quando Bing chiuse la sua galleria nel 1904, un anno prima di morire.

Origini del Giapponismo

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